Il tuo lavoro nel pubblico impiego. I tuoi diritti, al centro.

La Previdenza Per Tutti è lo studio legale specializzato in diritto del lavoro e previdenza sociale per il pubblico impiego. Ci occupiamo di controllo della pensione militare, causa di servizio e pensione privilegiata, bonus docente per i precari.

Avv. Davide Ignazio Marceca seduto alla scrivania

Il problema non è che non hai diritti. È che nessuno te li calcola bene.

Hai lavorato trent’anni per lo Stato. Turni, trasferimenti, servizi notturni, missioni. E adesso ti arriva un prospetto pensionistico con dei numeri che non tornano a nessuno, nemmeno a chi te lo ha mandato.

Succede più spesso di quanto pensi. Anni di servizio non valorizzati. Voci accessorie escluse dalla base di calcolo. Periodi riscattati e poi dimenticati. Benefici non pagati. Un infortunio riconosciuto a metà. Una domanda respinta, con due righe di motivazione che non spiegano niente.

E succede una cosa peggiore: quasi nessuno controlla. Perché controllare significa saper leggere un estratto contributivo, conoscere la normativa di comparto, sapere quali indennità entrano nel calcolo e quali no. Non è materia da fai-da-te, e non è nemmeno materia da avvocato generalista.

Il risultato è che migliaia di persone incassano ogni mese una cifra più bassa di quella che gli spetta. Per anni. Senza saperlo.

Avv. Davide Ignazio Marceca al lavoro alla scrivania

Da dove vuoi partire?

Controllo della pensione militare

Per chi:
appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine, già in quiescenza.

Il calcolo del trattamento pensionistico del comparto sicurezza-difesa segue regole proprie: contributi, quote, benefici di legge, aliquote di rendimento, valorizzazione delle indennità, periodi di servizio a titolo speciale. Sono anche i punti in cui gli errori si nascondono più facilmente.

Analizziamo il tuo estratto contributivo ed il provvedimento di pensione voce per voce, li confrontiamo con quanto previsto dalla normativa di comparto, facciamo i relativi conteggi e ti diciamo, per iscritto, se l’importo che percepisci è corretto. Se non lo è, procediamo con l’istanza di riliquidazione o con il ricorso.

  • Analisi documentale completa della tua posizione
  • Controllo certificato con relazione scritta con il ricalcolo e le differenze evidenziate
  • Gestione dell'istanza di rideterminazione della pensione o del ricorso, se ci sono i presupposti
  • Modello 5007
  • Prospetto TFS
  • Cedolino della pensione
  • Ultimi statini paga in servizio
  • Estratto contributivo
  • Documento d’identità

Causa di servizio e pensione privilegiata

Per chi:
personale delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine con patologie o lesioni collegate all’attività di servizio (personale attivo ed in quiescenza).

Il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio è la porta d’accesso a equo indennizzo, pensione privilegiata e altri benefici. È anche una delle procedure dove il rigetto arriva più spesso per un motivo tecnico: nesso causale documentato male, termini non rispettati, quadro clinico presentato in modo incompleto.

Costruiamo il fascicolo bene (composto da istanza di riconoscimento causa di servizio, documentazione sanitaria, cronologia del servizio, nesso eziologico) e lo seguiamo davanti alla Commissione medica, al Comitato di Verifica per le cause di servizio e, se serve, in sede giurisdizionale. Se hai già ricevuto un diniego, valutiamo se e come impugnarlo.

  • Valutazione preliminare della fondatezza della domanda
  • Preparazione e deposito dell’istanza con la documentazione a supporto
  • Assistenza nell’iter davanti alla Commissione medica ospedaliera militare ed al Comitato di Verifica per le cause di servizio
  • Impugnazione del provvedimento di diniego, ove ne ricorrano i presupposti, davanti alla Corte dei Conti
  • Verbale della Commissione medica ospedaliera militare
  • Parere del Comitato di verifica per le cause di servizio
  • Decreto ministeriale
  • Relazione sulle attività svolte
  • Documentazione sanitaria
  • Documento d’identità
  • Relazione sull’attività svolta.
  • Documentazione medica.

Bonus docente per i precari

Per chi:
personale docente con contratti a tempo determinato, di qualsiasi età e ordine di scuola.

La Carta del docente è nata per il personale di ruolo. Ma la giurisprudenza ha riconosciuto che escludere i supplenti dallo stesso beneficio è una disparità di trattamento non giustificata: la formazione serve a chi insegna, non a chi ha vinto un concorso.

Se hai lavorato con contratti a termine, puoi chiedere l’importo per le annualità in cui hai prestato servizio senza averlo percepito. La procedura è più semplice di quanto sembri, ma va impostata bene: servono i dati contrattuali corretti e il rispetto dei termini.

  • Verifica delle annualità recuperabili sulla base del tuo servizio
  • Predisposizione e deposito del ricorso
  • Assistenza legale fino alla definizione della procedura
  • Documento d’identità.
  • Contratti di lavoro a tempo determinato.

Il pubblico impiego ha un diritto tutto suo. Lo conosciamo.

Il rapporto di lavoro pubblico non funziona come quello privato: comparti diversi e contratti diversi. Quando c’è un problema, la differenza la fa chi conosce le regole del tuo settore.

Avv. Davide Ignazio Marceca in toga

Tre motivi per cui questa non è la solita consulenza legale.

Siamo verticali, non generalisti.

Non facciamo divorzi, non facciamo penale, non facciamo condominio. Facciamo diritto del lavoro pubblico e previdenza sociale. Ogni giorno, solo quello. È il motivo per cui riconosciamo un errore di calcolo in un prospetto INPS in pochi minuti.

1° si analizza.

Non apriamo una pratica per caso. Analizziamo la documentazione e ti diciamo con chiarezza se ci sono margini o no. Se la risposta è no, te la diamo lo stesso — e ti risparmiamo tempo e denaro.

Parliamo la tua lingua, non quella dei codici.

Ti spieghiamo cosa stiamo facendo, perché lo stiamo facendo e cosa puoi ragionevolmente aspettarti. Senza latinorum e senza promesse che nessun avvocato serio può fare.

Avv. Davide Ignazio Marceca in toga
Ritratto dell’Avv. Davide Ignazio Marceca nello studio

Avv. Davide Ignazio Marceca

Si occupa di diritto del lavoro e previdenza sociale, con particolare riferimento al pubblico impiego: militari, docenti, medici e funzionari pubblici. Ha 9 anni di esperienza nel settore.

Assiste i pensionati militari nella verifica della pensione e della buonuscita (TFS), nelle richieste di ricalcolo e nelle controversie con INPS e amministrazioni. Si occupa inoltre di infortuni sul lavoro e riconoscimento della causa di servizio.

  • Nasce a Erice (TP) il 30/04/1990.
  • È iscritto al Foro di Trapani dal 15/01/2019.
  • Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo nel 2015 con il massimo dei voti e avvia nello stesso anno la pratica forense.
  • Consegue l’abilitazione alla professione forense nel 2019, a 28 anni.
  • Nel 2025 consegue il Master di II livello in “Riforma del Lavoro Pubblico” presso l’Università La Sapienza.
  • Per quattro anni ricopre il ruolo di avvocato esperto specializzato in diritto del lavoro e previdenza sociale presso lo Studio Legale Leone-Fell & C.
  • Ha 9 anni di esperienza nel diritto del lavoro e nella previdenza sociale.
  • Il 18 aprile 2026 interviene in qualità di relatore al convegno “Diritti, Previdenza e Valori”, organizzato dall’Associazione Unarma Pensionati APS a L’Aquila.
  • Collabora attivamente con realtà del comparto sicurezza, tra cui Unarma Pensionati APS.

Tre passaggi. Nessuna sorpresa.

Ci racconti la tua situazione

Compili il modulo o ci chiami. Ti chiediamo i documenti essenziali: es. estratto contributivo, provvedimenti ricevuti, contratti.

Analizziamo e ti diciamo come stanno le cose

Studiamo la documentazione e ti diamo una risposta chiara: c’è margine o non c’è. Se c’è, ti spieghiamo cosa comporta procedere — tempi, passaggi, costi. Tutto per iscritto, prima di qualsiasi impegno.

Decidi tu

Se vuoi procedere, ci occupiamo noi di tutto: istanze, ricorsi, rapporti con l’amministrazione. Ti aggiorniamo a ogni passaggio. Se decidi di no, ti resta comunque un quadro chiaro della tua posizione.

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Domande frequenti

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Nella maggior parte dei casi no. La verifica dell’esattezza del trattamento si può chiedere anche dopo la liquidazione, con limiti che dipendono dalla natura della richiesta e dai termini di prescrizione applicabili. Per i ratei pensionistici arretrati, la prescrizione è di cinque anni: si possono quindi recuperare gli ultimi cinque anni dovuti, salvo la presentazione di un’istanza interruttiva della prescrizione. Il primo passo è comunque guardare i documenti: solo così si può dire qualcosa di sensato.

La prima analisi dei documenti è senza impegno. Quello che possiamo garantirti è che sai in anticipo quanto spendi. Nessun costo compare a sorpresa a pratica avviata.

Dipende dal servizio e dalla sede. Indicativamente, i ricorsi per il riconoscimento della causa di servizio e della pensione privilegiata, così come quelli per il ricalcolo della pensione, durano in media circa un anno. È una stima, che può variare in base al caso. Te lo diciamo prima di iniziare, con i tempi reali e non con quelli che fanno comodo.

Spesso sì. Molti dinieghi si fondano su un'istruttoria incompleta o su una valutazione del nesso causale che si può contestare. Va però verificato caso per caso e nel rispetto dei termini di impugnazione, che sono stretti: prima ci scrivi, più opzioni hai.

No. Sono i comparti di cui ci occupiamo di più, ma seguiamo l'intero pubblico impiego: scuola, sanità, funzioni centrali, enti locali.

No. Gestiamo la maggior parte delle pratiche da remoto, ovunque tu sia in Italia. La sede dello studio è a Trapani, in via Sant’Agostino 11, con la possibilità di ricevere in presenza anche a Palermo. È inoltre possibile prenotare appuntamenti telefonici e videocall informative.

No, e diffida di chiunque te lo garantisca. Un avvocato serio non promette risultati. Quello che possiamo dirti, dopo aver visto le carte, è se la tua posizione ha fondamento e quanto è solida. Da lì decidi tu.

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